Posts Tagged ‘palestina’

Quella dolce ‘Questione Palestinese’ – Amori e insonnie di Dafi, da “L’amante” di Yehoshua

13 marzo 2013

Su Fuori Asse n. 6 è stato pubblicato questo mio articolo che ha per tema il romanzo “L’amante” di Yehoshua e in particolare il personaggio di Dafi. Qui si può scaricare la rivista.

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È una mattina dell’ottobre del 2007, me ne sto rannicchiato con le ginocchia alla gola sul sedile davanti di un vecchio taxi che ci porta dalla spiaggia del Poetto al Castello di Cagliari. Dietro di me c’è Abraham Yehoshua, sua moglie Ika e Alessandra, la mia compagna. Abbiamo appena consumato una granita al limone in un bar sulla spiaggia conversando di letteratura ebraica americana, e in particolare di Henry Roth, l’autore di Chiamalo sonno. Ho una foto di noi quattro seduti a quel tavolo con sullo sfondo un gruppo di uomini vestiti da ciclisti che sembrano divertirsi un mondo. Leggi il seguito di questo post »

Noi non siamo di questo mondo

1 giugno 2010

La pratica dell’odio verso chi professa il pacifismo etico o pragmatico è cosa assai diffusa nel mondo contemporaneo. La posizione di chi rifiuta l’uso della violenza e condanna ogni guerra, indipendentemente da giustificazioni economiche, politiche o territoriali, sovente muove gli istinti peggiori di chi si sente attaccato nei propri interessi materiali. Esiste da sempre una specie di maledizione rituale che ricade sulla testa dei pacifisti, che li espone a ritorsioni e attacchi brutali, che li mette all’indice come responsabili di indicibili nefandezze, che li valuta men che zero nella scala ideale degli esseri umani degni di valore. Questo perché l’uomo allo stato di natura è una bestia assassina e prevaricatrice e ogni forma di pensiero pacifista Leggi il seguito di questo post »

Abraham Yehoshua, la letteratura come morale

29 marzo 2010

Venerdì scorso ho incontrato Abraham Yehoshua in un albergo nel centro di Roma. L’ultima volta che ci eravamo visti era stato a Cagliari, due anni fa, quando ebbi il compito di accompagnare lui e sua moglie Ika per tre giorni in visita alla città. Allora (si trovava lì per un incontro col pubblico cagliaritano organizzato nell’ambito del festival di letteratura per ragazzi Tuttestorie) ebbi con lui delle lunghe conversazioni che presto imparai a riconoscere come lezioni fondamentali sull’arte del romanzo. Da quel momento in poi posso dire che i suoi insegnamenti sono diventati per me imprescindibili nell’esercizio della scrittura e più in generale Leggi il seguito di questo post »

David Grossman, maestro di dignità

10 novembre 2009

GrossmanQuando nel 2007 lo scrittore David Grossman, durante la cerimonia per la consegna del Premio Emet, uno dei riconoscimenti più prestigiosi assegnati dal governo israeliano, rifiutò pubblicamente di stringere la mano al premier Olmert, venne inaugurata ufficialmente una nuova stagione nei rapporti fra letteratura e potere. Il gesto era carico di eccezionali valenze simboliche. Va detto innanzitutto che Grossman aveva da poco perduto il figlio Uri, di 22 anni, nella seconda guerra del Libano, ucciso 48 ore prima che venisse messa in atto la tregua tra Israele e gli Hezbollah, tregua che era già stata decisa ma che veniva tatticamente rinviata. La storia di un soffocante presentimento di morte provato da una madre per il figlio soldato era – per una funesta e sbalorditiva coincidenza – il tema centrale del romanzo a cui stava Leggi il seguito di questo post »

L’amore non ha il tempo di liberare il suo lamento

28 settembre 2009

Valzer con BashirUn caro amico mi ha regalato la graphic novel che David Polonsky ha tratto dalla pellicola d’animazione diretta da Ari Folman, Valzer con Bashir. Ho dedicato la domenica mattina alla lettura di questo straordinario fumetto. La storia narra dell’amnesia regressiva del soldato Folman, di ventisei cani rabbiosi che tornano in sogno per inseguire una vendetta, e del tentativo di riportare alla memoria l’orrore per i massacri perpetrati dalle milizie cristiane libanesi alla periferia di Beirut negli insediamenti palestinesi di Sabra e Shatila, un’area direttamente controllata dall’esercito israeliano, tra il 16 e il 18 settembre 1982. Leggi il seguito di questo post »

Quando ho scambiato il mio cuore con l’oceano

25 agosto 2009

darwishSotto il cielo bianco e intatto di Ramallah una miriade di uomini transitavano veloci sotto le bandiere, il rumore della folla, come di una conchiglia all’orecchio, il suo popolo passava come una fiamma, senza pianto. Muri di mattoni bianchi comparivano alle spalle del corteo, i palazzi con grandi buchi al posto delle finestre aperte sul niente, era la nudità esposta di Palestina, la memoria del presente. I bambini si disponevano come il pane sulla tavola, rincorrendo il feretro del poeta. Il paradiso stava lì, nella luce violenta del sabato. Ho guardato decine di volte le immagini dei funerali di stato di Maĥmud Darwish. Leggi il seguito di questo post »

E quella notte, quando smisero di piovere tigri

24 luglio 2009

Nell’aprile 2002 Jenin, in Cisgiordania, fu teatro di un intervento militare israeliano senza precedenti che lasciò sul campo almeno 600 morti, anche se nessuna commissione d’inchiesta nazionale o internazionale è stata mai autorizzata a fare luce sui numeri della strage. Nonostante ciò, la HRW in un suo rapporto descrisse l’uso di scudi umani da parte dell’esercito israeliano, nonché la presenza su alcuni cadaveri di ferite a bruciapelo e segni di ammanettamento tipici delle esecuzioni. Un ufficiale dell’Esercito Israeliano intervistato il 9 aprile 2002 dichiarò: “Quando il mondo vedrà le immagini di quello che abbiamo fatto qui ne avremo un danno enorme”. Leggi il seguito di questo post »

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