Posts Tagged ‘charles bukowski’

Leggiamo i libri per il piacere di leggerli o li “indossiamo” per ego e vanità?

23 maggio 2013

BookGownSuccede questo: che spesso, quando rendiamo pubblico che un certo libro ci è piaciuto, lo facciamo non tanto perché ci teniamo alle sorti di quel libro e vorremmo che altre persone abbiano lo stesso godimento intellettuale che abbiamo avuto noi nel leggerlo, quanto perché il fatto di rendere pubblico che quel libro ci è piaciuto dice qualcosa di noi. Credo che sia una cosa tipica di questa epoca, o perlomeno penso che in tempi remoti un certo tipo di atteggiamento fosse molto più stemperato. Leggi il seguito di questo post »

“Solo i poveri conoscono il significato della vita”. Stefania di Leo su Lettera43

30 giugno 2012

Charles Bukowski diceva che «solo i poveri conoscono il significato della vita, chi ha soldi e sicurezza può solo tirare a indovinare». In questi tempi difficili non sono pochi quelli che ancora possono permettersi di tirare a indovinare. Gli altri, invece, devono confrontarsi con il sogno infranto di poter essere felice grazie al denaro e al consumo, e accettare le ristrettezze economiche della vita di tutti i giorni. Leggi il seguito di questo post »

È più facile la vita per le donne

18 maggio 2011

Il portiere dice che la signora del terzo piano da cinque mesi sta ristrutturando il bagno. “E io da cinque mesi”, dice, “non faccio che togliere la polvere che lasciano gli operai sulle scale e nell’ascensore”. Il portiere ha lo sguardo incazzato, anche se per natura la sua faccia non si pone volentieri nella grinza naturale che esprime il sentimento dell’incazzatura. “Cinque mesi!”, fa. “L’altro giorno le ho detto: – Signo’, ma cinque mesi ci vogliono per rifare un bagno? – E lei: – Eh, ma non s’immagina che bagno…”. Il portiere si appoggia alla tastiera del bancomat, incrocia le braccia al petto e fissa il traffico sempre più accentuato che scorre lungo la strada principale. È un uomo piccolo di statura e tozzo, in quella posa sembra sopraffatto dall’enormità del problema della polvere. Ma forse no, forse non pensa alla polvere. Leggi il seguito di questo post »

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