Non avevo mai visto un film di James Bond. Ieri sera per la prima volta ne ho visto uno. Un vero film di James Bond. L’ultimo che hanno fatto, credo. Il protagonista è James Bond, e fin qui ci siamo, poi c’è un super cattivo coi capelli biondi tinti e la faccia che si smonta, una che guida una Land Rover fra le strade di Istanbul in un modo che sembra si sia allenata per una vita fra le strade di Roma, un’altra che fa abbastanza presto una brutta Leggi il seguito di questo post »
Archive for the 'Sconfinamenti' Category
James Bond come terapia antidepressiva
1 giugno 2013Il vissuto
29 maggio 2013Verrà un tempo in cui non ti chiederanno più come ti chiami e quanti anni hai. Verrà un tempo che la domanda riguarderà il tuo vissuto. Il vissuto è più preciso del nome, più impietoso dell’età. Il vissuto è come il battuto di lardo, è la poltiglia dei giorni.
Siamo stati bene
16 maggio 2013Mi fa sempre tenerezza quando la gente che è stata a cena a casa di altra gente il giorno dopo dice “siamo stati bene”. Un po’ perché è tanto raro sentire qualcuno che dice di essere stato bene, un po’ perché la cosa si dà al passato, il che vuol dire forse che nel momento in cui lo si dice non si sta più tanto bene, e che magari non si stava tanto bene neppure prima, e che però si è stati bene in quel preciso intervallo di tempo che è intercorso Leggi il seguito di questo post »
“No grazie, posso farcela da solo”
6 maggio 2013Da qualche giorno passa in Tv lo spot di una macchina con Willem Dafoe che fa la parte del diavolo e parla a un tipo giovane dall’aria un po’ imbranata e gli dice: “Facciamo un patto e potrai avere l’auto e molto, molto di più: carisma, talento, coraggio…” mentre passano le immagini del tipo giovane dall’aria un po’ imbranata che fa sgommate con la macchina e scende Leggi il seguito di questo post »
Analisi logica del “primo maggio”
1 maggio 2013Il fatto che si chiami “primo maggio” mi ha sempre fatto pensare che poi viene un altro maggio. Ma poi non viene mai un altro maggio. E in fondo si chiama “primo maggio” proprio per questo, perché anche l’anno prossimo sarà di nuovo il “primo maggio”, e anche l’anno dopo ancora. Il primo, sempre il primo. E noi fermi senza progresso, senza mutamenti, al palo delle rappresentazioni.
Il lusso di non avere una casa di proprietà
30 aprile 2013Allora, ragiono a voce alta. Voi che avete una casa di proprietà pagate l’Imu. Letta vi toglie l’Imu e vi rimane la casa di proprietà. Io non ho la casa di proprietà e non pago l’Imu. Letta toglie l’Imu e a me apparentemente non cambia nulla. Però Letta dice: “Per i comuni c’è un problema di liquidità che affronteremo”. Come? Con una nuova tassa. Che non pagherete voi proprietari di case (sennò non avrebbe senso che il governo prima vi toglie l’Imu e poi vi mette una nuova tassa sulle case di proprietà). La nuova tassa la pagherò io che non ho la casa di proprietà (ma forse anche voi, simpatici proprietari di case). Il risultato è che voi continuerete ad avere la casa di proprietà e io no. Però dovrò pagare una nuova tassa perché non ho una casa di proprietà. Quindi pagherò il privilegio di non avere una casa. Non so se ho capito bene, ma non avere una casa oggi è un lusso che non so se posso continuare a permettermi.
Siamo aperti anche domenica
12 aprile 2013Così oggi, fermo nel traffico del venerdì, mi fisso a guardare un cartello appiccicato alla vetrina di un bar. Sul cartello c’è una scritta fatta a mano con un pennarello blu e una grafia sfarfallante: “Siamo aperti anche domenica!!!” Mi chiedo da che derivi questa sproporzione di entusiasmo inscenata dall’abuso di punti esclamativi. E poi mi chiedo da che derivi, in generale, l’entusiasmo che si è imposto nella scrittura d’uso quotidiano, dove dilagano rafforzativi sentimentali anche quando non è richiesta l’espressione di alcun sentimento. E poi l’ultima cosa che mi chiedo è perché, quando scrivono, sembrano tutti smodatamente contenti, e quando poi li incontro al bar la domenica hanno le facce deturpate dall’angoscia.
Il telegiornale dell’86
10 aprile 2013
Qualche sera fa bighellonavo col telecomando della Tv in una boscaglia di canali dall’aspetto tetro, quei canali che non guarda mai nessuno, e ho provato a sentirmi importante per il semplice fatto che magari in quel momento ero l’unico a guardare quel determinato canale dall’aspetto tetro (ho provato – dico – ma senza riuscirci più di tanto). Fatto sta che su uno di questi canali c’era un telegiornale dell’86, c’era Giancarlo Santalmassi Leggi il seguito di questo post »
Autopsia di un titolo di giornale
3 aprile 2013Oggi sul corriere.it c’è un titolo che fa così: “Milano, un cadavere in pieno centro. Potrebbe essere un senzatetto”. Messa così la notizia ha una molteplicità di sottotesti.
- Sottotesto n. 1: È un senzatetto, quindi niente paura, sono morti che capitano.
- Sottotesto n. 2: Non è morto di freddo, perché non è stagione per morire di freddo. Se fosse morto un paio di mesi fa sarebbe rientrato nella casistica delle vittime del “freddo killer”. Leggi il seguito di questo post »
Raccontare storie è un bisogno di natura
2 aprile 2013
Mio figlio ha meno di tre anni e come la maggior parte dei bambini ama ascoltare storie. Naturalmente ha le sue preferite. Tra queste c’è la storia di Nicola Passaguai, raccontata in un libro illustrato di Jeanne Willis e Tony Ross pubblicato da Il Castoro. Nicola è un topolino, il più piccolo della famiglia, e ha una madre apprensiva che non lo fa uscire di casa se non dopo averlo avviluppato nella bambagia, cosa che procura al povero Nicola una sequenza infinita di disavventure. Leggi il seguito di questo post »
Se quei libri riuscissi a dimenticarli tutti
29 marzo 2013
Mi sento a disagio nei posti dove si conoscono tutti, e quando poi li ho conosciuti tutti mi sento a disagio e vorrei dimenticarli uno a uno. Ma ho un carattere di quelli particolari, che non mi fa andare nei posti dove si conoscono tutti, che mi dirotta, anzi, sempre e solo dove non si conosce nessuno. Ma il punto è che anche dove non si conosce nessuno, dopo un po’ qualcuno comincia a fare la conoscenza di qualcun altro, e cominciano a formarsi delle compagnie, dei legami, e io sono sempre quello che guarda da un angolo cercando di capirci qualcosa. Leggi il seguito di questo post »
Fenolizzatori contro asportatori di unghie
11 marzo 2013
Nel web esiste un forum per ogni argomento. Nei forum spesso la gente litiga. Non solo nei forum, ma lì più che negli altri posti. Una volta, per pura perversione, mi sono accanito a sbirciare in un forum il cui argomento di discussione erano le unghie incarnite. Gli iscritti naturalmente litigavano. La disputa era tra fautori dell’asportazione dell’unghia e sostenitori della fenolizzazione (che consiste nell’applicazione di fenolo sulla parte di “radice ungueale chirurgicamente preparata”). Leggi il seguito di questo post »






