Alistair Morgan e l’egoismo dell’amore
Nessun dorma di Alistair Morgan (Fandango) è la storia del lento, doloroso, risveglio di un uomo, John Wraith, 46 anni, giornalista free-lance di Durban (Sudafrica), che ha subito un incidente d’auto in cui ha perso moglie e figlia. L’uomo, di cui non restano che desolanti macerie umane e una sostanziale freddezza nei confronti della vita e del mondo, decide di recarsi a Nature’s Valley, un isolato luogo di villeggiatura, nello chalet del compagno della sorella Rebecca, in cui incontrerà una famiglia composta da un padre e due figli adolescenti, anch’essi alle prese con una tragedia familiare recente. L’unione mistica con una natura potente e sensuale condurrà alla deflagrazione di una catarsi collettiva. Morgan, autore sudafricano alla sua prova d’esordio sulla misura del romanzo, con Nessun dorma è risultato vincitore del First-Time Published Author Award nel 2010. Nella sua prosa riecheggiano autori come William Golding e John Coetzee. Il tema portante del romanzo è l’egoismo che si cela dietro l’amore. Morgan, in buona sostanza ci dice che l’oppressione che causa un grande dolore come quello per la perdita di una persona cara, non è originato dalla perdita in sé, ma dal fatto che le sue conseguenze ci devastano la vita. È una lettura impegnativa e coinvolgente che diventa anche un’occasione per leggere di un paese, il Sudafrica, in cui gli aspetti ancora archetipici della natura selvaggia convivono con uno stile di vita tipicamente occidentale.



Adoro Golding, Coetzee, l’Africa e la sua natura così straripante, quasi aggressiva. La natura egoista dell’amore è un argomento molto interessante. Leggerò questo libro molto volentieri. Grazie per la raccomandazione.
serena (@serenabnc)
16 gennaio 2012 alle 09:15
Dovere, Serena.
Andrea Pomella
16 gennaio 2012 alle 09:29
Tema non facile da affrontare; mi viene in mente Film Blu di Kieslowsky, un film che mi ha coinvolto molto. Seguirò il tuo consiglio, leggerò il libro.
Sandro
Sandro jr
16 gennaio 2012 alle 19:37